Oggi, 4 novembre, commemoriamo la vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale e insieme celebriamo la festa delle forze armate. Questa è dunque una occasione importantissima per tutti noi, per ritrovarci intorno a comuni valori sui quali si cementa il nostro vivere civile e il nostro senso di appartenenza ad una comunità, ricordando i soldati italiani che assestandosi sulla linea del Piave, hanno rappresentato l’ultima tappa per il completamento dell’unità d’Italia e, contestualmente, tributando un doveroso riconoscimento all’operato delle Forze Armate che quotidianamente si impegnano per garantire la pace e lo sviluppo della nostra nazione. Questa giornata deve vedere unita tutta la popolazione italiana. La festa del 4 novembre significa infatti ricordare il valore di tutti coloro che si sono immolati per la nostra patria, mossi dal comune desiderio di riunire sotto un’unica bandiera un territorio fino ad allora frammentato e diviso. Un cammino lungo e difficile, portato a termine solo grazie al concorso convinto della popolazione di tutte le regioni d’Italia. La nostra gratitudine deve andare a coloro che con la loro vita, con i loro sacrifici e le loro sofferenze, lottarono per creare una Italia unita, libera e democratica. E’ importante insegnare soprattutto ai nostri ragazzi che l’unità d’Italia non è un valore astratto, ricordato solo da questa festa o da altre consimili che si possono celebrare nel nostro paese, ma è un bene prezioso per tutti noi, un bene reale e concreto, da valorizzare e salvaguardare giorno per giorno da ogni attacco che possa venire da rigurgiti di intolleranza, fanatismo, o peggio, dalla superficialità e dall’ignoranza. E’ solo comprendendo le radici storiche su cui si basa l’unità nazionale che si può riconoscere il giusto valore di questo ideale collettivo, che non è un sentimento astratto, ma è la sostanza del nostro vivere insieme, è il patrimonio comune del nostro popolo. E se noi comprendiamo la nostra storia e capiamo questi valori, allora acquisiremo anche in maniera convinta una coscienza di nazione, ci sentiremo davvero un popolo unito, in cammino verso un domani di progresso. In questo giorno, inoltre, un pensiero deve necessariamente andare ai nostri caduti in tutte le guerre e in particolare ai figli di questa nostra terra salentina che hanno dato la vita per la patria, come Alessandro Carrisi, Daniele Paladini e Davide Ricchiuto. l’Italia si distingue tra gli Stati del mondo, per numero di missioni in corso e di uomini impiegati. Per questo, un sentito ringraziamento va alle nostre Forze Armate, motivo do orgoglio per la nostra nazione ed anche garanzia di sicurezza per il futuro della nostra democrazia. Concludo, auspicando che da questa festa esca rafforzato in tutti noi l’amore per la Patria, non come mezzo di un egoistico nazionalismo, ma come l’espressione di una comune fratellanza e di una identità collettiva. Grazie.
ANTONIO MUSARO’
SINDACO TRICASE
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